Sabato, 08 Maggio 2021 09:34

La Storia del Taekwondo

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Le origini:

Il TaeKwonDo è un'arte marziale coreana, le sue origini risalgono al VI Secolo d.C., in quell'epoca la Corea era divisa in tre Regni: Paekje, Silla e Koguryo.

Il Re Chinchung del regno di Silla, sapendo che il suo esercito non poteva affrontare i guerrieri del regno Koguryo, chiama a corte il monaco buddista Won Kwang Bopsa, il quale sceglie dei giovani appartenenti alla nobiltà per formare un gruppo di abili guerrieri, ovvero l'ordine dei Hwa Rang (I giovani fiorenti), essi erano abili in molte arti: scherma, equitazione, tattiche di guerra, lotta corpo a corpo, tiro con l'arco, ma non solo, dovevano essere anche colti intellettualmente. L'arte marziale da loro praticata era il Taek Kyon che prevedeva maggiormente l'uso delle gambe. I guerrieri Hwa Rang dovevano giurare fedeltà ad un codice d'onore basato su cinque principi fondamentali:

  1. Fedeltà nei confronti della loro patria e della loro scuola
  2. Rispetto nei confronti del proprio maestro e della propria famiglia
  3. fiducia e fratellanza verso gli altri guerrieri Hwa Rang
  4. avere coraggio ovvero mai scappare dal nemico
  5. non sacrificare mai una vita senza una ragione valida

Grazie ai guerrieri Hwa Rang il regno di Silla primeggiò sugli altri unificando così la Corea.

Nel 1910 il Giappone invase la Corea, che vieta la pratica di arti marziali native e impone la pratica delle arti giapponesi per annientare ogni aspetto dell'identità coreana, anche se spesso il TaekKyon continuò ad essere praticato clandestinamente, dove i coreani migliorarono la loro arte osservando i giapponesi e talvolta mascherando le arti marziali con una danza.

Alla fine della seconda guerra mondiale nel 1945 il Giappone fu sconfitto e ritirò le truppe dalla Corea, che torna ad essere libera e può riprendere la pratica delle arti marziali. In quel periodo iniziarono ad aprire scuole di arti marziali in Corea dette (Kwan) influenzate sia da discipline native che esterne.

Con la guerra di Corea nel 1950 quando si formarono le due Nazioni (Corea del Sud e del Nord), riaprirono le scuole di arti marziali, ma esistendo troppi stili e troppi nomi, oltretutto molti di origine Giapponese, la Corea decise di mettere ordine, quindi nel 1955 i nove Kwan principali tennero un'assemblea con lo scopo di unificare le arti marziali, lì il generale Choi propose il nome TaeKwonDo, che venne utilizzato ufficialmente nel 1958. Nel 1966 il generale Choi fondò la International TaeKwonDo Federation (ITF) e nel 1973 il suo vice Kim Un-yong fondò la World TaeKwonDo Federation (WTF)-

Nel 1988 alle Olimpiadi di Seul e nel 1992 alle Olimpiadi di Barcellona il TaeKwonDo WTF viene introdotto come sport dimostrativo, per poi diventare ufficialmente sport Olimpico a Sidney nel 2000.

 

TaeKwonDo in Italia:

In Italia nel 1966 viene aperta la prima palestra di TaeKwonDo “Centro Tekwondo Roma” dal Maestro Sun Jae Park, fondatore del Taekwondo in Italia e futuro Presidente della Federazione. Poco dopo il 1966 viene fondata la FITKD. Nel 1980 la FITKD entra nella FIKDA. Nel 1982 la FIKDA si trasforma nella FIKTEDA (Federazione Karate Taekwondo e discipline associate) ed è associata alla FILPJ (Federazione Italiana Judo Karate Arti Marziali). Successivamente, data la crescita del Taekwondo, nasce l’esigenza di fondare una federazione autonoma, la FITA (Federazione Italiana TaeKwonDo), il cui presidente fu il Maestro Sun Jae Park sino al 2016, l'attuale presidente è Angelo Cito. Alle Olimpiadi di Pechino 2008 l'atleta italiano Mauro Sarmiento vince l'argento e alle Olimpiadi di Londra 2012 un altro atleta italiano Carlo Molfetta conquista l'oro.

Perchè praticare TaeKwonDo:

La parola TaeKwonDo significa: Tae (conoscenza dei calci) Kwon (conoscenza dei pugni) e Do (conoscenza dell'arte), proprio quest'ultima parola "Do" è la più importante perchè essa si riferisce alla conoscenza della disciplina in tutte le sue forme non solo dal punto di vista fisico, ma anche filosofico, perché la pratica del TaeKwonDo porta all'atleta grandissimi benefici sia nel corpo che nella mente, è una disciplina che insegna il rispetto verso se stessi e gli altri. I bambini possono iniziare a praticare TaeKwonDo all'età di quattro anni iniziando con allenamenti ludico-sportivi, pur divertendosi migliorano le loro capacità fisiche, mentali e sociali, imparando a coordinare i movimenti, a comportarsi in maniera disciplinata all'interno di un gruppo, a rispettare gli altri, a non prendere mai in giro chi è meno bravo, ad affrontare le sia le vittorie che le sconfitte, a non litigare per futili motivi, a non essere bulli e a rispettare gli adulti. Ciò porta i bambini a comportarsi meglio anche fuori dalla palestra e ad essere persone migliori quando saranno adulti. La pratica del TaeKwonDo è molto utile anche per i bambini che hanno difficoltà come iperattività, deficit di attenzione, autismo etc... svagarsi fisicamente, concentrarsi su ciò che si fa e rispettare le regole, porta giovamento a qualsiasi bambino e non solo... il TaeKwonDo è utile anche per i ragazzi più grandi e gli adulti di qualsiasi età, mettersi in gioco, allenare il fisico e la mente, confrontarsi con gli altri imparando dai più bravi e essendo di esempio a chi lo è meno, sono cose che portano giovamento a qualsiasi età.

Di fatto i cinque principi fondamentali del TaeKwonDo sono:

1 – Cortesia (Ye Ui)

  • Mettere in pratica la cortesia per costruire un carattere nobile
  • Essere altruisti
  • Non avere vizi
  • Comportarsi educatamente
  • Accrescere il proprio senso di giustizia e umanità
  • Rispetto verso gli insegnanti e le persone più grandi
  • Rispettare le cose altrui
  • Agire con giustizia e essere sempre sinceri.

2 – Integrità (Yom Chi): saper ammettere i propri errori

Bisogna distinguere il giusto dallo sbagliato e essere capaci di capire quando si commette un errore.

3 – Perseveranza (In Nae)

Per raggiungere un obiettivo bisogna perseverare costantemente senza mai arrendersi.

4 – Autocontrollo (Guk Gi)

Una persona che perde l’autocontrollo in un combattimento molto probabilmente perderà l’incontro. Pensare prima di agire, sempre! Sia su tatami che fuori.

5 – Spirito Indomito (Baekjul Boolgool)

Affrontare i problemi con coraggio e senza mai rinunciare ai propri principi morali.

Le Cinture nel TaeKwondo:

Nel TaeKwonDo i gradi sono rappresentati in base al colore della cintura.

  • Cintura Bianca, essa rappresenta la base dalla quale partire e la volontà di imparare.
  • Cintura Gialla, rappresenta la terra dove la pianta (ovvero l'atleta) mette le sue radici.
  • Cintura Gialla superiore, grado intermedio.
  • Cintura Verde, rappresenta l’arte che inizia a germogliare
  • Cintura Verde superiore, grado intermedio.
  • Cintura Blu, rappresenta la crescita della pianta (atleta) verso un miglioramento personale e nell’arte del Taekwondo.
  • Cintura Blu superiore, grado intermedio.
  • Cintura Rossa, rappresenta la fine di un tipo di allenamento e la pericolosità delle tecniche per cui è necessario l’autocontrollo.
  • Cintura Rossa superiore, grazie alla quale si arriva alla maturazione mentale e tecnica per sostenere l’esame di cintura nera.
  • Nera, rappresenta la notte. L’allievo inizia ad allenarsi diversamente, e rappresenta un nuovo punto di inizio.

Competizioni:

Al giorno d’oggi esistono tre tipologie di gara:

  • Forme (poomsae)
  • Forme freestyle
  • Combattimenti (kyorugi)

Forme (poomsae) descrizione e cenni delle regole:

Le forme (poomsae), sono schemi di combattimento o meglio serie di movimenti e tecniche prestabilite svolte a vuoto senza colpire alcun avversario. Esse possono essere svolte in singolo, a coppie o a gruppo in sincrono. L’atleta che svolge la gara prima di salire sul tatami (tappeto dove si svolge la competizione), saluta il maestro con un inchino, dopodiché sale sul tatami e in maniera marziale cammina verso il punto di inizio, fatto ciò si ferma in posizione di attesa finché l’arbitro centrale non da gli ordini che sono: Charyot (posizione di attenti), Kiong – ne (saluto/inchino), Chumbi (pronti per cominciare)  e Si-chak (cominciare), al quale l’atleta inizierà la forma. Una volta terminata l’esecuzione l’atleta deve rimanere fermo in attesa dell’ordine Baro (tornare nella posizione iniziale). Una volta tornato nella posizione iniziale l’atleta attende il voto dei giudici di gara. L’atleta parte con un totale di 30 punti, ad ogni errore gli arbitri detraggono 0,3 punti (per gli errori lievi), 0,5 per gli errori gravi, si ha anche un punteggio in base all'esecuzione, che deve essere svolta in maniera determinata, potente, con lo sguardo rivolto sempre verso dove viene effettuata la tecnica e con la giusta ritmica (non devono esserci pause o esitazioni), al termine dell’esecuzione due arbitri confrontano i dati e danno il punteggio finale. È importante anche essere vesti con l’abbigliamento corretto (la divisa del taekwondo si chiama Dobok) e in maniera ordinata, con la cintura legata bene, perché anche essere in disordine implica detrazioni di punti. Bisogna avere addosso solo il Dobok e la cintura. Avere orecchini, bracciali, anelli ecc comporteranno anch’essi detrazione di punti. Le categorie sono suddivise in base al sesso, il grado di cintura e all’età. Le competizioni in coppia verranno svolte in base all’età e al grado di cintura, ma la coppia deve essere mista ovvero un maschio e una femmina.

Per il regolamento completo visitare il sito web della FITA

Il significato delle forme (Poomsae):

1° Forma   Il-Jang = Cielo

La prima forma percorre il diagramma che significa cielo ovvero rappresenta l’inizio della creazione di tutte le cose nell’universo, allo stesso modo la prima forma rappresenta il primo passo nell’apprendimento del Taekwondo. Questa forma è la più semplice da eseguire, in quanto costituita prevalentemente da tecniche di base. La prima forma è eseguita per il passaggio dalla cintura bianca alla cintura gialla.

2° Forma   Ee-Jang = Lago

La seconda forma rappresenta la fermezza interiore e l’elasticità esterna. La seconda forma viene eseguita per il passaggio dalla cintura gialla alla cintura gialla superiore.

3° Forma   Sam-Jang = Fuoco

La terza forma percorre il diagramma che significa fuoco infatti rappresenta il calore e la luce. Questa forma serve per incoraggiare gli allievi a fare propri il senso della giustizia e l’ardore per l’addestramento. La 3° forma è eseguita per il passaggio dalla cintura gialla superiore alla cintura verde.

4° Forma   Saa-Jang = Tuono

La quarta forma percorre il diagramma che significa tuono che simboleggia grande potere e dignità. La forma è eseguita per il passaggio dalla cintura verde alla cintura verde superiore.

5° Forma   O-Jang = Vento

La quinta forma percorre il diagramma che significa vento essa simboleggia al contempo l’impeto e la calma…e la forza e la debolezza insieme. La 4° forma è eseguita per il passaggio dalla cintura verde superiore alla cintura blu.

6° Forma   Yuk-Jang = Acqua

La sesta forma percorre il diagramma che significa acqua che simboleggia un flusso continuo e al contempo delicato. La 6° forma è eseguita per il passaggio dalla cintura blu alla cintura blu superiore.

7° Forma   Chil-Jang = Montagna

La settima forma percorre il diagramma che significa Montagna ovvero rappresenta la fermezza e la poderosità. La forma è eseguita per il passaggio dalla cintura blu superiore alla cintura rossa

8° Forma   Pal-Jang = Terra

Questa è l’ultima forma delle cinture colorate che simboleggia la fine di un percorso che dovrebbe culminare con l’acquisizione della cintura nera, quindi di un nuovo metodo di allenamento, ovvero un nuovo inizio. L’ottava forma viene eseguita per il passaggio dalla cintura rossa alla cintura rossa superiore e per l’esame di cintura nera 1° DAN.

Koryo = Corea

Il Koryo (Corea) è una vecchia dinastia coreana. Il popolo del periodo Koryo sconfisse gli invasori mongoli. Ogni movimento di questa forma rappresenta la forza e l’energia utilizzata per sconfiggere i mongoli. Questa è la prima forma che si impara dopo aver conseguito la cintura nera e ha un grado di difficoltà più alto rispetto le precedenti. La linea lungo cui si sviluppa la forma rappresenta una parola che in coreano significa uomo virtuoso. La forma è eseguita per il passaggio da cintura nera 1º DAN a cintura nera 2º DAN.

Keumgang = Diamante

I movimenti di questa forma sono possenti come il monte Keumgang-San, duri ma fragili come il Keumgang-Seok, il diamante. La linea disegnata dalla forma rappresenta la lettera che significa montagna. La forma è eseguita per il passaggio da cintura nera 2º DAN a cintura nera 3º DAN.

Taebaek = Luce

La forma rappresenta la determinazione e la forza del leggendario Dangoon, che fondò il Taebaek ai piedi di Baekdoo, il monte più maestoso di tutta la Corea. La linea disegnata da questo Poomsae rappresenta la lettera cinese che significa  ponte tra il Cielo e la Terra. La forma è eseguita per il passaggio da cintura nera 3º DAN a cintura nera 4º DAN.

Pyongwon = Pianura

Il termine Pyongwon rappresenta la grandezza e la maestosità con la quale deve essere eseguita questa forma. Questo Poomsae è basato sull’idea della pace. La forma è eseguita per il passaggio da cintura nera 4º DAN a cintura nera 5º DAN.

Sipjin = Dieci

Questa è la forma della stabilità e della certezza di ciò che si è imparato e acquisito. La parola Sipjin deriva dal concetto di longevità secondo il quale esistono dieci creature dalla vita eterna: il sole, la luna, la montagna, l’acqua, la pietra, il pino, l’erba della gioventù eterna, la testuggine, il cervo e la gru. Essi sono due corpi celesti, due piante, tre animali e 3 elementi naturali che infondono in ogni essere umano fede, generosità, amore e speranza. Questa forma simboleggia tutte queste cose. La lettera cinese disegnata dalla linea del Poomsae significa dieci ma anche l’infinito. La forma è eseguita per il passaggio da cintura nera 5º DAN a cintura nera 6º DAN.

Jitae = Terra

La parola Jitae rappresenta un uomo che sta in piedi sulla terra e che guarda il cielo. Quest’uomo simboleggia la lotta per la vita. Perciò, la forma simboleggia i vari aspetti che accadono nel corso della lotta di ogni essere umano per la propria esistenza. La linea disegnata dalla forma rappresenta un uomo che sta in piedi pronto a saltare verso il cielo. La forma è eseguita per il passaggio da cintura nera 6º DAN a cintura nera 7º DAN.

Chonkwon = Cielo

La parola Chonkwon significa cielo/cosmo. La sua completezza infinita rappresenta la nascita, il mutamento e la fine. Si narra che più di 9000 anni fa, il fondatore del popolo coreano, Chonkwon fu inviato dal Re Paradisiaco sulla terra per fondare la città paradisiaca come capitale, vicina al mare paradisiaco ed alla montagna paradisiaca, dove il popolo di Han partorì il pensiero e le azioni dalle quali ebbe origine il Taekwondo. La linea disegnata dalla forma è una T che simboleggia un uomo che viene giù dal cielo. La forma è eseguita per il passaggio da cintura nera 7º DAN a cintura nera 8º DAN.

Hansu = Acqua

La parola hansu significa acqua, fonte di ciò che è necessario a preservare la vita e a far crescere tutte le creature. Hansu simboleggia la nascita e la crescita di una vita, forza, debolezza, l’armonia e l’adattabilità. La linea disegnata dalla forma simboleggia la lettera che vuole dire acqua. La forma è eseguita per il passaggio da cintura nera 8º DAN a cintura nera 9º DAN.

Ilyeo = Identità

Ilyeo è il nome delle idee portate avanti dal monaco buddista Wonhyo, appartenente alla dinastia dei Silla. Questo pensiero è caratterizzato dalla filosofia dell’unicità di mente e corpo. Insegna che un punto, una linea o un cerchio hanno in fin dei conti una fine comune, una fine nell’unicità. Perciò, il Poomsae Ilyeo rappresenta l’armonizzazione di spirito e corpo che è l’essenza di un’arte marziale, ciò a cui un allievo dovrebbe arrivare dopo un lungo addestramento sia sui tanti tipi di tecniche, sia sulla cultura spirituale affinché si completi davvero l’insegnamento del Taekwondo. La linea disegnata dalla forma rappresenta la svastica, un simbolo buddista che non ha nulla a che fare con il significato attribuitogli in seguito dai nazisti e dalla cultura occidentale. Tale simbolo era usato nella commemorazione del monaco Wonhyo. La forma viene eseguita per il passaggio da cintura nera 9º DAN a cintura nera 10º DAN.

Forme freestyle descrizione e cenni delle regole:

Le forme freestyle sono simili alle forme normali (poomsae), con la differenza che si svolgono su base musicale scelta dall’atleta (o dagli atleti se in coppia o in gruppo) e sono quasi libere o ovvero l’atleta può inserire nell’esecuzione le tecniche di taekwondo che preferisce, ma deve obbligatoriamente inserire 5 tecniche nella giusta sequenza che sono:

  • Calcio laterale in volo
  • 3 o più calci frontali in volo con un unico salto
  • Calcio in rotazione
  • Sequenza di combattimento simulato
  • Azione acrobatica

Il calcio laterale in volo per avere un punteggio elevato deve essere eseguito saltando il più in alto possibile, lo stesso vale per i calci frontali e in più conta il numero di calci eseguiti, più sono più il punteggio sarà alto, il calcio in rotazione viene valutato in base al numero di giri e di calci in volo che si eseguono con un unico salto, la sequenza di combattimento deve essere veloce e fluida e infine l’azione acrobatica deve essere il più spettacolare possibile. Come per le forme normali è importante essere in ordine e tenere uno sguardo determinato e fisso verso il punto in cui verranno eseguite le tecniche. L’esecuzione non deve durare più di un minuto e dodici secondi.

Per il regolamento completo visitare il sito web della FITA

 

Combattimenti (kyorugi) descrizione e cenni delle regole:

I combattimenti a differenza delle forme si svolgono contro un avversario fisico. Sono consentiti i calci dalla vita in su ed è concesso un pugno ogni due calci solo ed unicamente all’altezza dello sterno. Gli atleti sono protetti da varie protezioni: caschetto, paradenti, corazza, para avanbracci, guantini, conchiglia, parastinchi e parapiedi. Attualmente il caschetto, la corazza e i parapiedi sono elettronici, quando si colpisce con un calcio l’avversario il contatto con il parapiede e la corazza (o il caschetto), invia in automatico il segnale al tabellone conta punti.

I punti vengono assegnati in questo modo:

  • Pugno 1 punto
  • Calcio alla corazza 2 punti
  • Calcio in rotazione alla corazza 3 punti
  • Calcio al caschetto 3 punti
  • Calcio in rotazione al caschetto 4 punti

I Round sono 3 e durano min 1:30 con due pause da 30 sec per gli atleti con età inferiore ai 18 anni e 2 min con pause da 1 min per gli atleti dai 18 anni in su. Le categorie sono suddivise in base al sesso, l’età, la cintura e il peso.

Un arbitro sta al centro sul tatami insieme ai due combattenti e controlla la regolarità del combattimento, in caso che un atleta svolga azioni irregolari viene ammonito con l’assegnazione di un punto all’avversario. Per esempio è vietato dal regolamento:

  • Cadere (o toccare anche con una sola mano il terreno)
  • Colpire sotto la cintura
  • Colpire il viso con un pugno (se fatto intenzionalmente si viene espulsi)
  • Parlare
  • Fare gesti intimidatori o non corretti all’avversario
  • Trattenere l’avversario
  • Scappare dal combattimento
  • Non effettuare alcuna azione di combattimento per più di 10 secondi

Inoltre sono vietati tutti i comportamenti antisportivi in generale dagli atleti, ma anche dai coach e delle persone sugli spalti che fanno il tifo, nei casi gravi il combattimento viene terminato e l’atleta espulso (nei casi gravissimi si viene segnalati al coni). Grazie a tutte queste regole ferree le gare si svolgono in armonia, inoltre a tutti gli atleti, i maestri insegnano che la disciplina e il rispetto verso gli altri sono le cose più importanti, la vittoria e le medaglie non sono importanti quando si fa una bella gara in armonia.

Per il regolamento completo visitare il sito web della FITA

Letto 189 volte Ultima modifica il Martedì, 01 Giugno 2021 00:19